 |
 |
|
 |
Arte e storia
Pagina: 1/2 (2503 parole totali nell'articolo) (2109 Letture) 
Il territorio di Incisa in Val d'Arno è ricco di luoghi d'arte, risalenti all'epoca medioevale, legati ai luoghi di culto. Alcuni di essi sono inseriti nel circuito turistico dell'arte sacra
|

|
L'Oratorio del Crocifisso risale al '300,
ma è stato rimaneggiato nel '600; di forma semplice: un unica navata
con al centro un altare a forma di ara in pietra serena. E' sito
a mezza costa della strada che dal centro urbano, lungo il fiume,
porta al castello. Il Crocifisso miracoloso, da cui prende nome
l'oratorio, fu portato ad incisa nel '300 da una processione di
penitenti bianchi, così detti dal colore della veste; essi invocano
fratellanza e perdono quali rimedi contro le avversità.
| Ancora
oggi ad incisa si celebra la festa del Perdono. La devozione popolare
è testimonata dalla presenza dentro l'Oratorio di numerosi ex-voto.
L'Oratorio è stato restaurato nel 1969 e nel 2002 con la creazione
del Museo di Arte Sacra |

|
|
|
|
|
L'ex Pieve di San Vito a Loppianoè una delle più
antiche chiese del Valdarno Superiore e della diocesi di Fiesole.
E' citata già dall'anno mille nelle carte dei monasteri della zona
ma è probabilmente più antica (VIII Secolo). Con la crescita del
borgo di "Ancisa", la chiesa perse di valore, venendo
declassata nel 1786 a prioria. Oggi ha ritrovato nuova vita e valore
spirituale dall'insediamento del movimento internazionale dei Focolarini
a Loppiano.
|
|
L'edificio, di stile romanico, risale al XII secolo; la planimetria
è quella di una struttura a tre navate estese in larghezza più che
in lunghezza, tanto da dare la sensazione di una chiesa a pianta
centrale. Un intervento di restauro della metà dell'ottocento, ha
cambiato i rapporti dimensionali attraverso opere di spesso
rivestimento in muratura ed intonaco su mura esterne, colonne interne
e campanile. Fra idipinti di valore conservati ricordiamo
la Madonna assunta con San Tommaso ed Angeli.(detta Madonna
della "Cintola") di Francesco d'Antonio (1393 - 1433 ca.),
ricollocata sull'altare di sinistra nel 1993 dopo lungo restauro.
|

|
| Prossima pagina (2/2) 
[ Torna a Area Istituzionale | Sezione principale ] |
|
|
|  |
 |