ENZO FARAONI Cliccare Per Ingrandire
Note biografiche

Nasce a Santo Stefano Magra nel 1920, cresce nella campagna toscana di Montelupo Fiorentino, adolescente lo accoglie la vicina Firenze all’Istituto d’Arte di Porta Romana che in quegli anni vede la presenza di numerosi giovani d’ingegno e insegnanti di particolare valore.

Ha per maestro, oltre a Chiappelli e Lunardi, Pietro Parigi che lo introdurrà nell’ambiente artistico esterno alla scuola.

Accanto alla grande lezione della tradizione toscana, rivissuta in modi attuali, s’impose ben presto anche l’influenza stimolante di Carrà, De Chirico, Soffici e Rosai. Sarà proprio quest’ultimo, lo straordinario Rosai, che vorrà questo giovanissimo artista come suo assistente all’Accademia di Firenze, all’indomani della prima mostra che Faraoni presenta alla galleria “il Fiore”.

Arrivano ben presto i grandi riconoscimenti ufficiali, fra cui il primo premio de “Il Fiorino” nel ’61 ed il primo premio per la xilografia alla Biennale di Venezia del ‘68.

Nel suo  lungo percorso di attività, la scansione di mostre personali e collettive si succede ininterrottamente in varie città italiane.  Gli scritti a loro commento portano la firma di poeti, narratori e critici: Santi, Luzi, Parronchi, Betocchi, Gatto, Testori, Trombadori, Santini, Berti, Baldini, Paloscia e tanti altri che arricchiscono la sua prestigiosa bibliografia.

Faraoni è, e resta, fin dalle sue prime prove , un lirico; un lirico mosso, eccitato, a volte addirittura intonato a cupe meditazioni, per il quale è impossibile distinguere “i dati del reale  dao dato dell’emozione”. E in tal senso il suo lavoro ha una precisa ragione di contatto con la poesia fiorentina del Novecento.